In un impianto elettrico civile, un deviatore che viene inserito nel circuito insieme ad un altro deviatore, consente di aprire e chiudere tale circuito da due punti diversi.
E' il caso per esempio di quando si può accendere e spegnere una lampada o un gruppo di lampade da due punti diversi, all'inizio e alla fine di un corridoio.
E' infatti possibile in questi casi, azionando indifferentemente uno dei due deviatori, accendere o spegnere, la lampadina o il gruppo di lampade collegate nel circuito.
caratteristiche costruttive
La differenza rispetto all'interruttore è che il deviatore ha un morsetto in più, il morsetto centrale e due morsetti laterali e nel circuito elettrico, solitamente viene sempre accoppiato ad un altro deviatore i quali sono così collegati:
il morsetto centrale del primo deviatore deve essere collegato al conduttore di fase o di linea, i due morsetti laterali del primo deviatore devono essere collegati ai due morsetti laterali del secondo deviatore realizzando così un ponte tra i due deviatori e infine il morsetto centrale del secondo deviatore viene collegato ad uno dei due morsetti del portalampada da alimentare, mentre all'altro morsetto del portalampada viene collegato il conduttore di neutro della linea.
Le caratteristiche elettriche del deviatore sono le medesime viste per l'interruttore, quindi 250V di tensione nominale e 10/16 A di corrente nominale.
Volendo è possibile utilizzare il deviatore come interruttore, collegando il conduttore di fase al morsetto centrale e sfruttare uno dei due morsetti laterali per collegare il conduttore che andrà poi al morsetto del portalampada.
simbolo elettrico deviatore



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